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Pasturs arriva nel Parco d’Abruzzo: volontari in campo per la convivenza con i grandi carnivori

26/03/2026

Pasturs arriva nel Parco d’Abruzzo: volontari in campo per la convivenza con i grandi carnivori

Un’esperienza che unisce tutela ambientale, tradizione pastorale e partecipazione attiva. Nel 2026 il progetto Pasturs approda per la prima volta nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, inserendosi tra le iniziative dedicate alla promozione di una convivenza sostenibile tra attività umane e grandi carnivori.

L’avvio coincide con l’Anno internazionale dei pascoli e dei pastori, promosso da FAO e Nazioni Unite, offrendo un contesto ideale per valorizzare pratiche capaci di coniugare conservazione della biodiversità e continuità delle attività tradizionali.

Un progetto sul campo tra pastorizia e conservazione

Pasturs nasce con un obiettivo preciso: favorire un dialogo concreto tra allevatori, mondo scientifico e volontari, attraverso un approccio operativo. L’iniziativa punta a sperimentare soluzioni efficaci per la prevenzione dei danni causati dalla fauna selvatica, in particolare dai grandi carnivori, affrontando una delle principali criticità per chi vive nelle aree montane.

Il progetto, ideato dalla cooperativa Eliante Onlus e realizzato con il supporto del Parco, propone un modello di collaborazione diretta. I partecipanti affiancano gli allevatori nella gestione quotidiana di greggi e mandrie, contribuendo all’applicazione di pratiche di prevenzione e alla gestione del territorio.

Un’esperienza che permette di osservare da vicino le dinamiche della pastorizia contemporanea e di comprendere le sfide legate alla presenza della fauna selvatica in contesti produttivi.

Volontari in alpeggio: candidature aperte per l’estate 2026

Il cuore del progetto è rappresentato dalla partecipazione di giovani volontari tra i 18 e i 45 anni, chiamati a vivere un’esperienza immersiva di almeno due settimane in alpeggio. Un’opportunità che unisce formazione pratica e impegno sul campo, favorendo l’incontro tra competenze diverse e sensibilità complementari.

Le candidature sono aperte dal 20 marzo al 20 aprile 2026 e prevedono la compilazione di un modulo online sul sito ufficiale del progetto. La selezione è rivolta a persone motivate a confrontarsi con un contesto naturale e lavorativo impegnativo, ma al tempo stesso ricco di valore formativo.

L’iniziativa si inserisce tra le buone pratiche promosse dal Parco Nazionale, con l’intento di costruire un modello replicabile di gestione sostenibile del territorio, capace di ridurre i conflitti e valorizzare le risorse locali.

Pasturs rappresenta così un’occasione per trasformare una criticità in opportunità di collaborazione, mettendo al centro la conoscenza diretta e il dialogo tra chi vive quotidianamente il territorio e chi ne studia e tutela gli equilibri.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to