Processionaria del pino, ordinanza a Campobasso: controlli e rimozione nidi entro il 15 marzo
05/03/2026
Con l’arrivo delle temperature più miti ricompaiono sui pini cittadini i nidi della processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), facilmente riconoscibili per i bozzoli bianchi che si formano tra i rami, in particolare su pino nero e altre conifere. Le larve, quando scendono al suolo in fila indiana, rappresentano un rischio sanitario non trascurabile: i peli urticanti possono provocare irritazioni cutanee, oculari e respiratorie, oltre a reazioni anche gravi negli animali domestici.
Per prevenire situazioni di pericolo, la sindaca di Campobasso ha emanato un’ordinanza che impone specifici obblighi ai proprietari di aree verdi e agli amministratori di condominio con spazi alberati.
Obblighi per proprietari e condomìni
Sebbene dal 2021 non siano più in vigore i protocolli nazionali di “lotta obbligatoria”, i sindaci possono adottare misure mirate a tutela della salute pubblica. In base all’ordinanza comunale, entro il 15 marzo i soggetti interessati devono:
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effettuare controlli accurati sugli alberi presenti nelle proprie aree verdi;
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prestare particolare attenzione alle specie maggiormente colpite, tra cui pino silvestre, pino nero, pino strobo, cedri e larici;
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in caso di presenza di nidi, procedere alla rimozione immediata rivolgendosi esclusivamente a ditte specializzate e seguendo le indicazioni del Servizio fitosanitario regionale.
Le spese degli interventi sono interamente a carico dei proprietari.
Divieti e sanzioni
L’ordinanza vieta espressamente il conferimento di rami o nidi infestati nei centri comunali di raccolta o nei contenitori della differenziata, misura volta a evitare ulteriori rischi di diffusione.
Il controllo sul rispetto delle disposizioni è affidato al Comando di Polizia Locale. Le violazioni comportano sanzioni amministrative comprese tra 50 e 500 euro, oltre alla possibilità che il Comune intervenga in via sostitutiva con addebito delle spese al trasgressore.
Il provvedimento rientra tra le azioni preventive adottate dall’amministrazione per contenere i rischi legati alla presenza della processionaria, particolarmente diffusa nei mesi primaverili, quando il ciclo biologico dell’insetto la rende più visibile e potenzialmente pericolosa per la salute pubblica.
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